Chiusura Percutanea del Forame Ovale (PFO)

Cos’è la chiusura percutanea del PFO

La chiusura percutanea del forame ovale pervio è una procedura interventistica che permette di sigillare un passaggio anomalo tra atrio destro e sinistro, presente in circa il 25% della popolazione, ma clinicamente significativo solo in alcuni casi.

Quando si esegue

È indicata in pazienti selezionati con:

  • ictus criptogenetico;
  • embolia paradossa documentata;
  • subacquei professionisti con rischio di embolia.

Come viene svolta

La procedura avviene in anestesia locale o sedazione, mediante accesso venoso femorale. Un catetere guida viene portato all’atrio destro sotto guida ecocardiografica e fluoroscopica; viene quindi posizionato un dispositivo di chiusura a doppio disco che sigilla il passaggio.

Nel nostro centro, evitiamo la necessità di anestesia generale ed intubazione orotracheale di questi pazienti, che sarebbe mandatoria per eseguire l’ecocardiografia transesofagea per guidare l’intervento. Infatti, grazie all’utilizzo di una particolare sonda per eseguire l’ecocardiografia direttamente all’interno del cuore (intracardiaca) chiamata “ICE” (intracardiac echocardiography), che viene avanzata all’interno del sistema venoso, non abbiamo bisogno di quella transesofagea, permettendo cosí di eseguire la procedura in anestesia locale ed eventuale sedazione.

La durata dell’intervento

L’intervento dura circa 30–60 minuti. Dopo la procedura, il paziente resta in osservazione per 24 ore e assume terapia antiaggregante per 3–6 mesi.

Rischi

Le complicanze sono rare, ma possono includere:

  • dislocazione del dispositivo;
  • aritmie atriali transitorie;
  • trombosi sul dispositivo;
  • ematomi/sanguinamenti nel sito di accesso.

Il nostro team di Chiusura Percutanea del Forame Ovale (PFO)

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