È una procedura mini-invasiva che consente di correggere difetti strutturali del setto cardiaco, come difetto interatriale (DIA) o interventricolare (DIV), evitando l’intervento cardiochirurgico a cielo aperto.
L’indicazione viene valutata caso per caso, generalmente in presenza di:
L’intervento si esegue in anestesia generale o sedazione profonda. Tramite accesso venoso femorale, si introduce un catetere guida sotto controllo ecocardiografico transesofageo e fluoroscopico. Un dispositivo autoespandibile viene posizionato per chiudere il difetto.
La procedura dura 60–90 minuti. Dopo l’intervento, il paziente resta ricoverato almeno 24–48 ore e viene impostata una terapia antiaggregante per alcuni mesi.
Tra le complicanze possibili:
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