Chiusura Percutanea dei Difetti Congeniti (DIA e DIV)

Cos’è la chiusura dei difetti congeniti

È una procedura mini-invasiva che consente di correggere difetti strutturali del setto cardiaco, come difetto interatriale (DIA) o interventricolare (DIV), evitando l’intervento cardiochirurgico a cielo aperto.

Quando si esegue

L’indicazione viene valutata caso per caso, generalmente in presenza di:

  • shunt emodinamicamente significativo (ovvero eccessivo passaggio di sangue tra i 2 atri o i 2 ventricoli);
  • dilatazione delle camere cardiache;
  • sintomi di insufficienza cardiaca;
  • rischio di embolia paradossa.

Come viene svolta

L’intervento si esegue in anestesia generale o sedazione profonda. Tramite accesso venoso femorale, si introduce un catetere guida sotto controllo ecocardiografico transesofageo e fluoroscopico. Un dispositivo autoespandibile viene posizionato per chiudere il difetto.

La durata dell’intervento

La procedura dura 60–90 minuti. Dopo l’intervento, il paziente resta ricoverato almeno 24–48 ore e viene impostata una terapia antiaggregante per alcuni mesi.

Rischi

Tra le complicanze possibili:

  • dislocazione del device;
  • trombosi o embolie;
  • aritmie sopraventricolari;
  • perforazione cardiaca (rara).

Il nostro team di Chiusura Percutanea dei Difetti Congeniti (DIA e DIV)

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